La tendenza a concentrarti su ciò che ti manca, non ti permette di vedere l’abbondanza e la ricchezza già presenti nella tua vita. Quindi ti impedisce di goderne pienamente.
Entrare nello stato di abbondanza, significa riconoscere ciò che si è, anche quando non si possiede nulla, e semplicemente, esserne grati. Lo stato di abbondanza è il nostro stato naturale e non dipende dai nostri possedimenti terreni. Ti è mai accaduto di dannarti per ottenere una cosa, ottenerla, e non sentirti più felice per questo? Conosci nessuno che pur vivendo nell’opulenza è però ossessionato dal timore di perderla? Mi sembra evidente che non è la quantità di denaro che possediamo a determinare la nostra sensazione di vivere nella tranquillità e nell’abbondanza.
Credimi. L’abbondanza inizia dalla percezione.
Un secondo aspetto su cui ti invito a lavorare, ha a che vedere col riconoscersi meritevoli. Possiamo attrarre abbondanza solo quando il nostro inconscio è pronto a riceverla. Questo significa che prima dobbiamo liberarci dai molti condizionamenti che abbiamo interiorizzato. Sentirsi meritevoli non è segno di superbia, piuttosto di un’anima evoluta che riconosce in sè il seme della divinità e del tutto.
Se questo approccio ti sembra troppo spirituale, ti propongo una visione più naturalistica, ma altrettanto efficace. Siamo creature naturalmente predisposte a crescere e prosperare. Pensa alla natura: l’inverno prepara la primavera.
Io però ti invito a non trascurarla, la tua parte spirituale.
Trova uno spazio adatto, dove tu possa sentirti accolta e protetta. Accendi una candela, chiudi gli occhi e ascolta.
è prendere un quaderno e mettere per scritto almeno 10 cose della tua vita per le quali ti senti ricca (anche se fino ad ora non ci avevi ancora pensato).
Per ciascuno di noi possono essere cose differenti.
Il brunch in centro con gli amici la domenica mattina? Un tetto sopra la testa? La salute di cui godono i tuoi cari? il tuo cane che ti fa le feste e scondinzola quando capisce che state per uscire per andare al parco? Il cappuccino che stamattina sei riuscita a bere seduta e con calma, invece che in piedi e di corsa come solitamente accade?
Vale tutto. Tutto ciò che, come una benedizione, è già presente nella tua vita.
Lascia fluire i tuoi pensieri attraverso la penna. E se non te ne vengono 10, impegnati di più a guardare il tuo mondo con occhi nuovi e diversi.
Ma se proprio non arrivano, non preoccuparti.
Lo so che a volte ci si può sentire in credito con la vita.
Non colpevolizzarti. Però ripeti questo esercizio ogni giorno, fino a quando non ti verrà, perchè, te lo assicuro, queste benedizioni quotidiane ci sono, e cominciare a coglierle è davvero rivoluzionario.
Integrare la consapevolezza che la ricchezza, prima ancora che uno stato materiale è una condizione spirituale.
Molto spesso infatti la sensazione di scarsità che proviamo è legata al fatto che non abbiamo ancora allenato i nostri occhi a riconoscere l’abbondanza di cui la nostra vita è già colma.