Entrare nello stato di abbondanza, significa riconoscere ciò che si è, anche quando non si possiede ancora tutto quel che si desidererebbe, e semplicemente, esserne grati.
Lo stato di abbondanza è il nostro stato naturale e non dipende dai nostri possedimenti terreni.
Ti è mai accaduto di dannarti per ottenere una cosa, ottenerla, e nonostante tutto non sentirti più felice per questo?
Conosci nessuno che pur vivendo nell’opulenza è però ossessionato dal timore di perderla?
Mi sembra evidente che non è la quantità di denaro o di beni materiali che possediamo a determinare la nostra sensazione di vivere nella tranquillità e nell’abbondanza.
Un aspetto su cui ti invito a lavorare ha a che vedere col riconoscersi meritevoli.
Possiamo attrarre abbondanza solo quando il nostro inconscio è pronto a riceverla. Questo significa che prima dobbiamo liberarci dai molti condizionamenti che abbiamo interiorizzato.
Sentirsi meritevoli non è segno di superbia.
Piuttosto di un’anima evoluta che riconosce in sé il seme della divinità e del tutto.
Se questo approccio ti sembra troppo spirituale, ti propongo una visione più naturalistica, ma altrettanto efficace. Siamo creature naturalmente predisposte a crescere e prosperare. Pensa alla natura: l’inverno prepara la primavera.
Io però ti invito a non trascurarla, la tua parte spirituale.